domenica 15 ottobre 2017

IL PARCO DI VILLA MONTALVO

Villa Ramirez de Montalvo, ecco il nome esatto dell'antica villa alle porte di Campi Bisenzio, e  del cui parco vogliamo parlare.
Ecco, in due righe, abbiamo creato i presupposti per una serie di incisi, perchè non si tratta di un parco, ma di due parchi ben distinti, e Ramirez de Montalvo è solo uno dei tanti proprietari di questa avita costruzione, anche se in zona è conosciuta con questo nome.
Allora partiamo dai Ramirez de Montalvo, una nobile famiglia spagnola che arrivò a Firenze nel 1539 al seguito di Eleonora da Toledo, moglie di Cosimo I° de' Medici.
Qualche anno dopo, Don Antonio Ramirez acquistò questa villa -  che era conosciuta come Villa alla Marina, per la sua vicinanza al torrente Marina, proprio alla confluenza con il fiume Bisenzio - da un componente di un ramo secondario della famiglia Medici, che a sua volta l'aveva avuta dalla famiglia Spinelli, che l'aveva acquistata dai Del Sodo, che l'avevano comprata dai Tornabuoni, che nella metà del duecento avevano fortificato una costruzione già esistente.
La villa appartenne ai Ramirez de Montalvo per circa trecento anni, senz'altro i migliori per la proprietà perchè i Montalvo la ampliarono ed abbellirono.
Poi, come succede in tutte le famiglie, ci furono personaggi che l'amarono di più ed altri che l'amarono di meno. Nel XVII secolo il vicino torrente Marina esondò più volte, provocando molti seri danni, e certamente questo non favorì i proprietari dell'epoca.
Tuttavia, intorno al 1760, la ereditò un certo Don Ferdinando che invece la fece restaurare ed ampliare, l'interno della villa venne ammodernato ed abbellito, ed il parco migliorato con molte piante di pregio e belle statue.
Lungo il famigerato torrente Marina è inoltre ripristinata - e anzi migliorata - una macchia boschiva che diventa una vera e propria ragnaia.
(Per chi non lo sapesse, la ragnaia era una caratteristica dei giardini all'italiana; in sostanza si trattava di un boschetto molto fitto, di solito attraversato da un ruscello, dove si potevano stendere delle reti per catturare gli uccelli, che somigliavano a delle ragnatele - da cui il nome - e che con il tempo diventarono dei luoghi dove prendere il fresco in estate)
Questa ragnaia diventò molto famosa tra i nobili dell'epoca, ed era molto ben frequentata da tutti i nobili fiorentini.
La villa rimase di proprietà dei Ramirez sino al 1838, quando l'ultima discendente della famiglia, Giulia, sposò il giovane ingegnere lucchese Felice Matteucci, inventore con Eugenio Barsanti del motore a combustione interna!
Felice Matteucci ci ha vissuto a lungo ed è sepolto qui, nella cappella interna alla villa.
Nel 1921 i suoi eredi l'hanno venduta al fattore della villa, che incrementò le attività agricole che già erano legate a questa villa (e già, sennò lui che ci stava a fare, sino a quel momento?...), ma durante il periodo bellico l'ha rivenduta ad un industriale milanese, un certo Walter Pauly, che l'ha tenuta sino ai primi anni '70, quando fu ceduta ad una multinazionale.
A questo punto era in totale rovina.
Nel 1984 fu comprata dal Comune di Campi Bisenzio, nel cui territorio comunale la villa sorge.
Nel parco della villa ci sono alcuni splendidi alberi monumentali, tra cui un gigantesco platano ultracentenario ed una magnolia, famosa in tutta la zona.

Il restauro è stato lungo e meticoloso, ed è terminato alla soglia del 2000.
Adesso la villa ospita la biblioteca comunale, l'archivio storico e dei locali, che vengono messi a disposizione per manifestazioni di vario interesse.
L'altro parco è quello chiamato "Parco Urbano di Villa Montalvo" e sorge nei terreni adiacenti la villa, nei quali si svolse una festa nazionale dell'Unità, nel 1988.
L'allora Partito Comunista Italiano, si impegnò in una sottoscrizione, detta "Compra un Parco", per cui tutti i tesserati, e tutti i partecipanti la festa, potevano acquistare delle quote con le quali si sarebbe poi provveduto all'acquisto dei terreni ed all'allestimento del parco pubblico, che il partito intendeva lasciare alla zona, quale compenso all'ospitalità ricevuta per l'organizzazione della Festa Nazionale.

Purtroppo l'acquisto delle quote non andò bene come si era immaginato, ed il Comune di Campi Bisenzio provvide ad integrare - non senza polemiche - quanto mancava per l'acquisto della zona, operazione che si concluse solo nel 1995.
La zona -  compresa tra la A11, via di Limite, il torrente Marina e la circonvallazione nord di Campi Bisenzio - fu allestita con numerose piante, arredo urbano, tracciatura di vialetti, sistemazione di ponti  sui ruscelli che attraversano l'area, e un'area gioco per bambini e fu terminata solo nel 2001.
Una gestazione lunga e faticosa, ma adesso il risultata appaga gli occhi e l'animo e passeggiare qui è piacevole ed interessante, perchè si è immersi nel verde ed al sicuro, ma si possono vedere partire ed atterrare gli aerei dall'aereoporto di Peretola, e le macchine che sfrecciano (se non c'è la coda, beninteso) sull'autostrada A11.

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