domenica 13 gennaio 2013

BAGNO VIGNONI

Potete pensare anche che abbiamo perso un po' del nostro smalto... finora abbiamo parlato di luoghi poco conosciuti, nascosti ai più. E adesso  facciamo un post su Bagno Vignoni!

Ma anche qui intendiamo parlare principalmente del Borgo, e solo di contorno delle terme. Anche se i due argomenti sono indissolubilmente legati.

Bagno Vignoni è famoso in tutto il mondo perchè la sua piazza è costituita da una vasca di acqua termale calda, conosciuta sin dai tempi dei romani e in epoca medioevale frequentata da personaggi famosi: Santa Caterina da Siena fu portata qui dalla madre Ortolana, per cercare di farla guarire dall'anoressia.

Anche Lorenzo de' Medici ha frequentato queste terme.
La sua posizione  sulla via Francigena lo rendeva un luogo assai trafficato, in epoca medioevale, e ancora adesso, trovandosi in Val d'Orcia, ha caratteristiche paesaggistiche che basterebbero da sole a farne un luogo di grande richiamo.
Se decidiamo di fare un tuffo in una delle piscine degli alberghi che danno l'opportunità di usufruire delle sue acque curative -  non ho mai saputo  a che cosa servono, ma sicuramente l'alta concentrazione di calcare rende la pelle liscia e morbidissima - ci possiamo godere un panorama sulla Val d'Orcia veramente  fenomenale. L'albergo più noto è vicino alla piazza , e la sua piscina scoperta  ma fruibile anche in pieno inverno anche dal bagnante più freddoloso - offre un meraviglioso colpo d'occhio su Rocca D'Arbia e sulla valle sottostante, dove scorre l'omonimo fiume.

In prossimità della piazza sorgono delle rovine, solo da poco riportate alla luce, di un antico mulino che usufruiva delle acque perenni della sorgente calda.
Tramite due vasche scavate nella roccia calcarea, riusciva durante la notte a immagazzinare acqua sufficente a far funzionare il mulino anche nelle stagioni più calde, quando gli altri opifici erano costretti a stare fermi per scarsità di acqua.
Inserito nel mulino c'era una torre di avvistamento, di cui adesso rimane poco più della base, e a cui è legata una storia piuttosto curiosa.
All'avvicinarsi dei lanzichenecchi, gli abitanti del borgo fuggirono. Rimase solo il sorvegliante della torre, un certo Moretto  che resistè eroicamente finchè la soldataglia non lo fece uscire a forza,   e lo impiccò ad una quercia, allora  situata nell'attuale parco del Borgo.

All'eroico Morello è dedicata la piazza antistante le rovine.
Altra cosa curiosa è che di questo mulino -  a cui era collegato un piccolo  stabilimento termale che ha funzionato sino alla fine del settecento, e  che essendo sul fianco del monte faceva funzionare le sue docce a caduta - si erano perse le tracce storiche persino nella memoria degli abitanti del luogo. Tutta la storia è stata ricostruita a tavolino dopo che il comune di San Quirico d'Orcia (a cui la frazione di Bagno Vignoni appartiene) ha riqualificato quello spazio, trovando in maniera del tutto casuale - sotto uno strato di calcare - le vestigia di quell'antico mulino.

La sua storia è stata poi ricostruita tramite antichi disegni che raffiguravano la zona, e cronache dei tempi che descrivevano i vari accadimenti.

Mappa

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