domenica 21 febbraio 2016

LUCCA....DIABOLICA

Chi ha la pazienza di seguirci lo sa: abbiamo le nostre fisse:
Prato, prima di tutto, poi le paludi, le pianure e ... Lucca.
Ma innamorarsi di Lucca, è la cosa più facile del mondo.
Raccolta dentro la cerchia protettiva delle sue mura - che sono una passeggiata splendida in qualsiasi stagione - ci sono tesori d'arte,  e una vita che scorre dolce, pacata, così diversa dal frastuono di città vicine, sia pur bellissime.
Ma, come nessuna persona porta in sè solo caratteri positivi, (un lato oscuro ce l'abbiamo tutti) anche le città hanno i loro luoghi oscuri e misteriosi.
E noi li abbiamo trovati, sia pure nella placida Lucca.
Ed in posti insospettabili!
Per esempio, abbiamo scoperto che nella Chiesa di Sant'Agostino in Lucca, esiste nientedimeno che l'ingresso dell'inferno!
La chiesa è visitabile solo il pomeriggio:
E' una bella chiesa, ma in una delle cappelle laterali, c'è un'immagine, assai venerata,  della Madonna.
Gli affreschi che decorano la Cappella ci chiariscono la storia:
pare che in tempi remoti, un uomo che amava giocare d'azzardo, abbia puntato al gioco una fortissima somma, confidando appunto nella protezione della Madonna.
Avete mai sentito dire che la Madonna proteggesse i giocatori d'azzardo?! 
Nemmeno noi!
E infatti, avendo perso tutto e credendo di aver subìto una grossa ingiustizia,  si scagliò contro l'immagine della Vergine, lanciandole un grosso sasso, e provocando un foro - tutt'ora visibile -  nell'immagine sacra.

All'istante, si aprì una voragine sotto i suoi piedi, e l'uomo sprofondò (presumibilmente all'Inferno).
Pare che abbiano poi provato a calare una corda, che ritirarono su tutta bruciacchiata, e addirittura un cane che - povera bestia - subì la stessa sorte.
Ah, odorava anche di zolfo.
La botola fu chiusa nel XVIII secolo, e da allora non è mai più stata riaperta.
(saggia decisione!)

Un altro manufatto demoniaco si trova sulla facciata di palazzo Bernardini, sulla via della Santa Croce.
La ricca famiglia Bernardini, diede incarico all'architetto Civitali (siamo nel 1512) di costruire un palazzo degno del nome del casato.
Proprio in corrispondenza della facciata, era collocata una modesta edicola sacra.
Nulla di artistico, una piccola immagine dipinta da chissachì.
La famiglia Bernardini si interrogò se l'immagine dovesse venir demolita, e le remore di carattere devozionale erano parecchie.
Però, perchè la facciata risultasse simmetrica, doveva essere eliminata!
Pare che il Diavolo in persona abbia assistito all'evento e, sotto mentite spoglie abbia fatto virare la decisione secondo i suoi desideri.
Perchè il fatto non venisse dimenticato, a imperituro ricordo della sua "vittoria", ritenne opportuno piegare in questo strano - e impossibile - modo, la pietra dello stipite di questa finestra.

Se ritenete che bastava cambiare la pietra dello stipite, ebbene vi state sbagliando; perchè in molti ci hanno provato, ma ogni volta la pietra è tornata alla sua posizione originale!
Ha sempre a che fare con il Diavolo anche la leggenda della Torre delle Ore.

Anticamente in Lucca c'erano molte torri, come in quasi tutte le città medioevali.
E anche qui i nobili e i ricchi facevano a gara a chi aveva la torre più alta.
(Si sfogavano con quello che avevano. Ancora non c'erano le auto di lusso...)
Comunque, fatto sta che queste torri non erano molto stabili, e siccome erano costruite male e con materiali non idonei - forse i costruttori erano cinesi - crollavano.
Non così invece la torre dell'orologio, che era molto importante per la città, e che quindi godeva di tutta la manutenzione necessaria.
Intorno al 1623 viveva a Lucca una ricca e bellissima contessa, Lucida Mansi.
Un tipino niente male, che uccideva i suoi amanti dopo averli - per così dire - utilizzati.
Quando la bella signora si accorse del tempo che passava si disperò: la bellezza, sua arma di seduzione, stava svanendo.
Ma il Demonio la tentò, e le promise 30 anni di incorruttibile bellezza, dopodichè lui avrebbe preso la sua anima.
La contessa accettò, e trascorse i 30 anni successivi sempre splendida e desiderata, dimenticando il patto.
Ma il tempo passava, e quando arrivò alla fine del trentesimo anno, corse disperata verso la torre dell'orologio per fermarne i rintocchi. 
Ma naturalmente non arrivò in tempo, ed il Demonio esigè il pagamento del suo debito, portando via la sua anima su un carro di fuoco, e abbandonando il suo corpo in un laghetto.
Da allora, chi l'aveva conosciuta, vedeva l'immagine del suo volto nella luna piena.






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