martedì 1 maggio 2012

PIAN DEL LAGO E LA MONTAGNOLA SENESE


Non lontano da Siena, divisa tra i territori comunali di Sovicille, Casole d'Elsa e Monteriggioni c'è questa collina  con bellissimi boschi, molto freschi in estate, pochissime abitazioni e tante belle vedute, e accanto quel che resta di una antico lago prosciugato nell'epoca dei Lorena. 
Per arrivarci abbiamo preferito percorrere la SS2 Cassia, anzichè la solita Firenze-Siena.
La Cassia è una strada bellissima da percorrere, dolcissima, panoramica e senza tanto traffico. Noi una volta l'abbiamo fatta tutta sino a Roma (ma di questo parleremo un'altra volta).  
Appena fuori Tavarnuzze troviamo il Cimitero Militare Americano,  inserito paesaggisticamente in maniera molto suggestiva.
Proseguendo troviamo una serie di piccole città su bellissime terrazze panoramiche -San Casciano Val di Pesa,  Barberino Val d'Elsa -
Vicino a Poggibonsi si trova la suggestiva Fonte delle Fate, costruita nel tredicesimo secolo. E' una delle poche testimonianze rimaste di un antico Borgo (cosa non infrequente da queste parti)che era rimasta interrata dal 1484 e solo all'inizio dell'ottocento è stata riportata alla luce.

Poco prima del Ponte di Santa Giulia, in Località Gracciano sulla strada Traversa Maremmana, si trovano delle antiche vasche di acqua termale, dette le Caldane.
E' una sorgente di acqua tiepida - circa 20 gradi - che sgorga in grandi vasche all'aperto. di costruzione romana.

Le vasche sono ben conosciute dalla gente che abita in zona, e vengono tutt'ora utilizzate per il sollievo che portano alle malattie della pelle.
Purtroppo, un intervento fatto nel XIX° secolo ha tentato di ricostruire i mosaici in fondo  alle vasche, con risultati catastrofici.
Poi, girando verso Colle Val D'Elsa, ci dirigiamo verso  la Montagnola.
Non ci sono paesi in questa zona, solo piccole frazioni composte di poche case, quasi tutte recentemente restaurate. Ci sono un paio di ristorantini per cui non si corre il rischio di morire di fame...
Percorrendo tutta la Montagnola, ci si trova ad un bivio che indica Pian Del Lago. Qui, dopo una struttura alberghiera posta proprio su un piccolo colle, si trova una stradina sterrata (c'è anche l'indicazione della Via Francigena). Dopo meno di un chilometro in discesa, ci si trova in una piccola e bellissima radura, attrezzata con dei tavolini da pick-nick, dove c'è la classica piramide, che piaceva tanto al Granduca Leopoldo e che testimonia che è stato portato a termine un lavoro di pubblico interesse.

In questo caso il prosciugamento del Lago di Santa Colomba, che era poco profondo e, anche se pescosissimo e nido di infinite specie volatili acquatiche, era però anche ricettacolo di malaria e febbri. Il lavoro di prosciugamento l'aveva iniziato un nobile locale Francesco Bindi Sergardi e terminato dal granduca Leopoldo di Lorena con la costruzione di una galleria sotterranea lunga più di duemila metri e che fece defluire le acque di questa palude, rendendo la zona coltivabile e salubre.
La galleria è teoricamente percorribile in determinati periodi dell'anno, ma affacciarci all'imbocco non fa una bella impressione. Sicuramente è un itinerario che solo degli speleologi sono in grado di percorrere.

1 commento:

  1. Complimenti per il vostro blog che propone itinerari non scontati e banali, ma pieni di storia e poesia.
    Continuate, noi vi seguiamo...
    Rita

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