martedì 5 agosto 2014

IL PASSO DELLA CONSUMA

Siamo abituati a passarci per andare in Casentino, o al massimo, a fermarsi al bar per mangiare le famose schiacciate ripiene. Guardando l'insegna del bar vediamo il nome del proprietario "Consumi" e ci domandiamo che strana coincidenza possa essere quella, tra il nome di chi evidentemente risiede da tanto tempo da avere insediato un'attività commerciale che ha tutta l'aria di essere lì da un bel po', ed il nome della località.
Allora decidiamo di studiarci un po' e scopriamo che il nesso c'è.
Pare - badate, pare - che i Consumi siano una famiglia che è stata mandata da queste parti in esilio, per ragioni politiche, alla fine del XIX secolo. Una storia simile alle famiglie che hanno fatto la storia di  Marradi (se non ve la ricordate rileggetevela a questo link).
I Consumi, che in un primo momento si erano insediati vicino a Firenze, si trasferirono vicino al valico dell'antico mulattiera con congiungeva il Valdarno Superiore al Casentino, evidentemente per sfruttare le ampie distese boscose della zona - faggi. querce e castagni - che poi con l'opera dell'uomo si sono trasformate in castagneti da frutto e da palina, e in qualche prato, sulle zone meno ripide, adatte al pascolo degli animali: pochi i campi adatti alle coltivazioni. Tra il 1787 e il 1789 fu costruita la rotabile per il Casentino, ed il minuscolo borgo della Consuma conobbe l'inizio di un periodo più prospero, prima con il transito di merci e persone tra Firenze ed il Casentino, che all'inizio del XIX secolo era diventato un importante polo industriale, specialmente tessile. Risale ad allora la creazione di locande destinate al sollievo del viandante su quella che poi diventerà la Statale 70, bellissima e panoramica fin che si vuole, ma in questo tratto particolarmente ripida.

Di fronte alla storica locanda, si trova la chiesetta dedicata a San Domenico di Guzman, nella tipica pietra grigia della zona, che dà un aspetto particolarmente severo alle costruzioni, dando la sensazione di trovarsi in altra montagna (ma il valico si trova a soli 1050 msl).

All'inizio del XX secolo, la Consuma ebbe un felice periodo in cui era conosciuta come luogo di villeggiatura: infatti sii trova in una zona assai pittoresca, fresca e salubre in estate, oltre che vicina a Firenze e ben raggiungibile da essa.
La Consuma è frazione del comune di Pelago, in provincia di Firenze.
Tuttavia il Passo della Consuma propriamente detto, che è poche centinaia di metri fuori dall'abitato, fa parte del comune di Montemignaio, ed è quindi in provincia di Arezzo.
Dal piazzale situato sul passo, terreno comune sia per famiglie in fuga dalla calura della piana, che dei motociclisti attirati dalla splendida strada panoramica, si gode una vista mozzafiato sul sottostante Casentino.




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