domenica 10 luglio 2016

UNA VISITA A PALAZZO PFANNER

Con tutte le volte che abbiamo parlato di Lucca - e vi assicuriamo che per parlarne tanto, ci siamo andati almeno il doppio - andrà a finire che ci daranno la cittadinanza onoraria. E ci piacerebbe parecchio, per dire la verità!
E quindi rieccoci a Lucca. 
Di questo Palazzo avevamo già parlato nel nostro post sul giro delle mura di Lucca (link).
A proposito: provate a fare, almeno una parte del giro, al tramonto... quando l'aria si tinge di rosa e arancio, ed il sole cala dietro le masse scure degli alberi, liberando un bagliore liquido.
Frattanto i lampioni si accendono, in quel momento in cui non è ancora buio e non è più giorno - i fotografi la chiamano "ora blu" - e, citiamo liberamente D'annunzio, "le colline, sui limpidi orizzonti, s'incurvin come labbra che un divieto chiuda".
Tutto questo succede anche a Vigevano, a Rossano Calabro e a Campobasso, intendiamoci.
Ma qui, sulle mura di Lucca, con la quieta città da un lato, e i prati verdeggianti fuori dai bastioni dall'altro, bisogna avere il cuore di pietra per non commuoversi.
Ed il nostro cuore è molto, molto tenero!
Ma veniamo al nostro palazzo, di cui abbiamo già dato la maggior parte delle notizie nel link citato.
Comunque, per riassumere, fu costruito verso glia anni '60 del XVII° secolo.su commissione di Moriconi, facoltosi mercanti lucchesi. 
Purtroppo le alterne fortune economiche travolsero i Moriconi, che furono costretti a vendere il palazzo, solo vent'anni dopo, ad altri facoltosi mercanti, i Controni.
A loro va dato il merito della costruzione dello scalone monumentale, su progetto dell'architetto lucchese Domenico Martinelli, e qualche anno dopo, agli inizi del '700, riqualificarono il giardino retrostante, e fecero affrescare le volte dello scalone e gli interni della residenza nobiliare.
Alla metà dell'ottocento, il palazzo ed i giardini furono progressivamente acquistati dal birraio bavarese Felix Pfanner che, come sappiamo, ci installò la sua birreria, una delle prime in Italia.
Birreria - e mescita della bevanda nei giardini - rimasero attivi sino al 1929.
Il palazzo è tutt'ora di proprietà della famiglia Pfanner, che dal 1995 ha restaurato il palazzo e lo ha aperto in parte ai visitatori.
Una parte è invece albergo di grande charme!
Due parole a parte merita il giardino barocco, splendido sia visto dalle mura, che dalla sorprendente prospettiva dello scalone.

Immersi nella Lucca medioevale, questo giardino barocco spicca in maniera straordinaria: le statue settecentesche che raffigurano le stagioni e le divinità dell'olimpo greco, le conche con i limoni e gli aranci fioriti, dove il profumo delle zagare si mescola a quello delle rose antiche, molto più profumate di quelle che possiamo  trovare adesso  dai fiorai.
Il pezzo forte è sicuramente lo splendido scalone monumentale, scelto come set di alcuni film, come "Ritratto di signora" o "Il Marchese del Grillo".

All'interno gli ampi saloni sono tutti molto belli, e riccamente arredati, a differenza di molti palazzi storici, dove le stanze sono nude o quasi.
Questo perchè il palazzo è da secoli di proprietà sempre della stessa famiglia; nella maggior parte dei casi è il passaggio di proprietà, a determinare la spoliazione degli arredi.
Spiccano la bellissima cucina storica, dove si può vedere ancora tutto l'arredamento originale di una cucina ottocentesca, 

e l'appartamento dove, alla fine del '600 si consumavano gli incontri la la nobildonna lucchese Maria Maddalena Trenta ed il principe Federico di Danimarca:camera da letto, una piccola stanza dedicata alla toilette (!) e un salottino.

All'interno si possono ammirare gli strumenti medico-chirurgici appartenuti a Pietro Pfanner, medico, filantropo e sindaco di Lucca tra il 1920 e il 1922.

Mappa

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