venerdì 4 settembre 2026

L'AUTOSTRADA A1 PANORAMICA ED IL FIM "CARS" (INSIEME AD UNA STORIA ANNI '60)

Questa è una storia degli anni '60, di quando non c'era il Telefono Azzurro. Ed è una storia fuori dalle regole del nostro blog, perchè viene narrata in prima persona, essendo un ricordo personale di uno di noi. 

Tranquilli, il riferimento al Telefono Azzurro era solo per calcare un po' la mano.

Dunque. Il mio caro babbino lavorava in un posto in cui non aveva bisogno di usare la macchina (cosa che, molti anni dopo, gli avrei invidiato ferocemente), ma amava molto guidare, e per qualche strano motivo sado-masochistico preferiva guidare al buio e magari anche quando pioveva.

Ripeto, erano gli anni '60, quindi scordatevi i SUV con le gomme da neve.  A quei tempi avevamo una Fiat 600. E quando era inverno (in estate erano garantite le code sulla A11 per andare  a Torre Del Lago), verso le 16,00 capitava che  - digeriti i tortellini al sugo - il capofamiglia proponesse alla cara mammina: "portiamo la bambina a fare merenda?". 

La mamma rabbrividiva, perchè sapeva quello che voleva dire: l'Autogrill di Roncobilaccio sulla A1. 

Ed ecco il motivo del riferimento al Telefono Azzurro...

La mamma odiava quel posto, anche perchè voleva dire farsi un'ora di viaggio sull'autostrada e poi soprattutto c'era il divertimento supremo del mio babbo: tornare passando dal passo della Futa. 

A me il più delle volte non me ne fregava niente: mi annoiavo perchè era buio e non vedevo nulla di fuori. A volte però al ritorno mi addormentavo sul sedile di dietro e quando scendevo, vomitavo la merenda (pessimo investimento, direi).

Quindi partenza, se pioveva il babbo metteva degli adesivi gialli sui fari della 600 (erano gli antinebbia dell'epoca) e via verso la A1. 

A percorrere quella che è chiamata adesso la Panoramica, viene un po' il nodo alla gola: non ci passa più nessuno, è completamente deserta per chilometri e chilometri, solo qualche raro motociclista la preferisce alla Direttissima, che passa in prevalenza all'interno di gallerie. 



Un'intera economia dei piccoli paesi montani che facevano capo alle uscite storiche della A1 (Roncobilaccio, Pian del Voglio, Rioveggio) che sono rimaste solo sulla Panoramica, adesso languono, perchè da lì, non ci passa più nessuno.



Infatti, lo storico autogrill della mia infanzia, che si trovava sulla corsia sud ( si usciva a Roncobilaccio e si prendeva la strada per Firenze. Poi si entrava dal retro dell'autogrill, sulla SS65: a quei tempi si poteva fare) è tutto chiuso e serrato con assi di legno. Che tristezza!



Non so se essere più triste per la sorte della A1 Panoramica, che viene tenuta in vita solo come "binario supplementare" nel caso ci fosse qualche problema alla Direttissima (e comunque, come nel passato, è in continua manutenzione) o per i paesi montani. 



Roncobilaccio, Pian del Voglio e Rioveggio mi fanno pensare al film animato "Cars" ed alla storia della Route 66 che era stata aggirata dalla Interstate 40. Nel film si parla di "Radiator Spring" ma nella realtà, i paesi che erano rimasti tagliati fuori erano due: Shamrock in Texas e Seligman in Arizona. Se ci pensate il parallelismo è perfetto. Manca solo un Saetta McQueen che venga a salvarli

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