lunedì 22 ottobre 2012

LA VILLA MEDICEA DI CERRETO GUIDI


In una posizione veramente favolosa, sorge l'abitato di Cerreto Guidi, a metà strada tra Empoli e Fucecchio.
E favolosa è anche la strada per arrivare al paese, una strada di crinale dalla vista mozzafiato!
L'idea che il posto fosse veramente bello è venuta anche ai Medici, che a metà del '500 hanno fatto costruire questa villa - che inizialmente era solo un casino di Caccia, anche piuttosto semplice -  prendendo come base una precedente costruzione appartenente ai Conti Guidi, signori della zona sino a quel momento. Infatti i Conti Guidi non erano originari della zona, e Cerreto era per loro un avamposto, che fu incluso nel Granducato proprio in quel periodo.
Non si conosce il nome dell'architetto che ha costruito la villa, anche se si è propensi ad attribuirla almeno in parte al Buontalenti, per via delle imponenti scale, che costituiscono una caratteristica del suo modo di costruire.
La villa è famosa per un fatto di sangue accaduto nelle sue stanze: Isabella De Medici, - figlia di Cosimo I e Eleonora da Toledo, nonchè sorella di Francesco I, che diventò celebre per la sua relazione con la veneziana Bianca Cappello -  fu uccisa qui dal marito Paolo Giordano Orsini,  strangolata a causa di una presunta relazione con il proprio fratello Troilo Orsini, nel 1576. Questi fu ucciso a sua volta in Francia, pare da un sicario di Francesco I. Bella storiella, eh?!
Dopo questo fatto, la villa passà di mano in mano a vari componenti della famiglia Medici, finchè il Cardinale Leopoldo la fece ristrutturare negli anni '70 del XVII secolo, allo scopo di renderla un'abitazione più signorile.
Dopo l'estinzione del Casato dei Medici, la villa passo ai Lorena, che come loro  costume - infatti  giudicavano questa sovrabbondanza di ville come un insostenibile costo -  preferì venderla, ed è passata di mano in mano a diversi proprietaria finchè nel 1966 Rodolfo Geddes la donò allo Stato Italiano, dietro promessa di farne un museo. Infatti la villa di Cerreto Guidi è una delle pochissime ville medicee aperta normalmente al pubblico.
Gli arredi interni sono stati ricostruiti attingendo dai vari depositi della Soprintendenza, ispirandosi alle descrizioni che ci sono pervenute.Vi sono esposte opere di grandissimo valore tra sculture, dipinti, arazzi e frammenti antichi.

Certo, tra un quadro ed un'altro magari ti scappa di guardare fuori dalla finestra, e ti chiedi se il paesaggio fa parte delle opere d'arte custodite nel museo...

Inoltre, nelle sale del palazzo è inserita una raccolta di armi storiche da caccia, di grande pregio.
Purtroppo, come in molti musei, non è possibile prendere foto nell'interno, e non c'è nemmeno un sito internet al quale rimandarvi per darci un'occhiata dentro. Vi toccherà andarci!
Sul retro un giardino, piccolo ma molto suggestivo.

Al momento è solo un'iniziativa, ma assolutamente da appoggiare,  di richiedere l'inserimento delle ville medicee nella lista dei beni culturali e naturali patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Il paese storico è tutto arroccato intorno alla villa, e lo si può agevolmente visitare percorrendo la strada circolare che circonda la villa stessa. 

martedì 2 ottobre 2012

LA GERUSALEMME DI SAN VIVALDO



San Vivaldo è una frazione del comune di Montaione, ed è diviso tra il piccolo borgo,  e il complesso monastico con la sua Chiesa,  che sorgono nel luogo dove il Santo si era ritirato in preghiera e meditazione per vent'anni - dal 1300 al 1320 -  dentro il tronco cavo di un grande albero, nella foresta di Camporena.
Si trattava di Vivaldo Stricchi, originario di San Gimignano dove era nato nel 1260 da una famiglia benestante. Come succedeva spesso all'epoca, dopo una prima giovinezza dissoluta trascorsa in bagordi con una compagnia di amici, che il tempo fatalmente tende a sgretolare, incontra la fede sotto forma del Prete Bartolo a Picchiena, con il quale rimane sino al 1300 alla morte di quest'ultimo; quando appunto si dedica all'eremitaggio nel castagno cavo. Dopo la morte del monaco, già in odore di santità, viene costruita una Cappella proprio dove era l'albero.
Intorno alla Cappella, che poi con il tempo è diventata la chiesa attuale, è sorto il Sacro Monte, dizione con la quale si intende un percorso devozionale  fisico - generalmente collocato in un ambiente naturale assai suggestivo -  con il quale si intende illustrare al popolo episodi della Sacra Scrittura.
Nel caso specifico, è stata ricostruita la Gerusalemme del tempo di Gesù con i vari luoghi della sua vita e della sua passione, in tante piccole cappelle al cui interno sono collocate statue di terracotta in tre dimensioni ed a grandezza naturale, di grande impatto  visivo ed emozionale, che illustrano i vari episodi.
La collocazione  delle cappelle ricalca  la disposizione fisica delle costruzioni rispetto alla Gerusalemme del I° secolo.
Sia la Chiesa che il parco con le cappelle sono visitabili liberamente.
Al pomeriggio è facile trovare un simpatico francescano - ordine dei frati minori - che con gran mazzo di chiavi fa visitare a dei gruppi che si formano per libera aggregazione, le varie cappelle nel giusto ordine, e commentandole in maniera profonda ed appropriata.
Questo si rende necessario per preservare le statue di terracotta policroma, costruite nel XVI secolo, e che in alcuni casi la devozione popolare stessa ha danneggiato. Per esempio la statua di Giuda è senza testa, perchè i pellegrini nel corso dei secoli l'hanno presa più volte a sassate.

lunedì 17 settembre 2012

TRA VALDELSA E VALDERA


 Quando ogni tanto capita una giornata così, ideale per andare in moto, il maggior piacere che se ne ricava è proprio quello di gironzolare senza una meta precisa, al solo scopo di vedere da vicino la vita come viene vissuta nei paesi e nelle piccole città della zona.
Eravamo in Valdelsa, e siamo voluti andare a ri-vedere Castelfalfi, una frazione del comune di Montaione.
Questo luogo ha la particolarità di essere di proprietà di una società tedesca, che ha avviato - dopo anni di abbandono - il recupero a fini commerciali dell'antico borgo, che al momento attuale è quasi tutto un grande, e disordinato, cantiere.
Continuando il nostro vagabondare siamo arrivati a Montefoscoli, frazione del comune di Palaia, arrampicato su una collinetta. Certo, un paese dove non c'è molto, ma gode, da entrambe i lati, di un panorama veramente favoloso. La giornata particolarmente limpida ci ha permesso, dalla piazza dell'antica Pieve, di vedere il mare!
Uscendo da Montefoscoli e diretti a Palaia ci siamo imbattuti in un invitante cartello che ci prometteva l'antico borgo medioevale di Toiano e i suoi calanchi.
Abbiamo percorso una sinuosa stradina nel verde e nel silenzio pensando di trovare un panorama sui calanchi (che sono rocce argillose sul quale non attecchisce la vegetazione, e che sono soggetti a continui dilavamenti dati dalla pioggia), ma ci siamo accorti con sorpresa che la strada era scavata nei calanchi stessi.
Ad un attento esame, le dorate rocce argillose brillavano di frammenti di madreperla, e di affioramenti di conchiglie di chissà quale epoca geologica.

Il paesaggio era estremamente suggestivo, proprio perchè circondato da ampi boschi che facevano un forte contrasto con queste colline dilavate e brulle.
Purtroppo non ci è stato possibile vedere l'antico borgo di Toiano, perchè la strada che conduce al paese abbandonato, era chiusa e non transitabile: forse perchè visitare il paese non è sicuro, essendo abbandonato da anni e anni. E se ne capisce il motivo perchè per  arrivare fin lì dalla provinciale abbiamo percorso almeno sei chilometri in mezzo al nulla!
Siamo tornati sulla  provinciale e abbiamo raggiunto il paese di Palaia (che sino a non troppi anni fa si chiamava Palaja), a lungo conteso nel medioevo,  tra Pisa e Lucca.
Ci sono dei monumenti notevoli: la Torre Civica - o dell'orologio, al momento in restauro.
L'antica porta di accesso alla piazza centrale, in mattoni di cotto, come la chiesa
la chiesa di Santa Maria situata proprio nella piazza.
Anche  molti muri degli edifici circostanti sono in cotto, come questo muro, restaurato da pochi anni e che - indovinate un po? - è stato eretto dall'Arciduca Leopoldo di Lorena per evitare che le forti raffiche di vento (si chiamava via della tramontana...) facessero ribaltare le carrozze o infastidire i passanti, visto poi che sorge proprio davanti al Palazzo Comunale.
Che grand'uomo il Granduca, e che fissazione con i muri!!
Su questo muro è stata ricollocata questa bellissima lastra di marmo- originale dell'epoca -  con le corrispondenze dei pesi e delle misure in uso nel Granducato. Una vera chicca.     

lunedì 10 settembre 2012

CELLE DEI PUCCINI, IL CONVENTO DELL'ANGELO E IL PONTE DI CASTRUCCIO


Cercando sulla cartina un posto dove non eravamo mai andati  ci ha attirati Pescaglia.
Questo piccolo centro, situato nella media valle del Serchio, è in una località molto bella, uno sperone delle Alpi apuane che si affaccia su una valle verdissima, mossa da colline. L'insediamento abitato risale all'800,  e nel 1200 venne inglobato dalla città di Lucca, ma nel 1837 divenne comune autonomo. Nella zona,  Pescaglia è ricordata per il particolare impegno dei suoi abitanti durante la seconda guerra mondiale.
Una piccola - e molto pittoresca - frazione è Celle dei Puccini, che ci svela una storia poco conosciuta.
Tutti conosciamo Giacomo Puccini, e le sue opere liriche. Quello che magari non tutti sanno, è che Giacomo Puccini era solo l'ultimo di una dinastia di musicisti - cinque consecutivi, per l'esattezza - tutti maestri di Cappella di Palazzo, a Lucca.  Il  capostipite di questa singolare dinastia di musicisti è  Jacopo (o Giacomo) , nato appunto a Celle di Pescaglia nel 1721.A lui seguirono Antonio, Domenico e  Michele, il padre di Puccini.
Tutti questi nomi, in sequenza, sono i nomi di battesimo  di Puccini, che si chiamava appunto Giacomo Antonio Domenico Michele Puccini. Si potrebbe quindi dire che chiamandosi con i nomi dei suoi avi musicisti, ha riassunto in sè stesso il talento di ognuno!
Ma torniamo a Celle dei Puccini. E' questo un piccolo, caratteristico borgo, arroccato su uno sperone di roccia, come Pescaglia, e immerso nei boschi.
Qui sorge la casa natale di Jacopo Puccini, dove anche  pro-pro nipote Giacomo trascorreva l'estate da piccolo, ma che dovette essere venduta dalla madre del grande compositore, quando rimase vedova con sette figli, alla morte del marito Michele.
Solo nel 1973 è la casa è diventata museo, grazie alle donazioni delle nipoti di Giacomo Puccini, che lo  hanno allestito con vari cimeli, sino a farla diventare una casa-museo,  e all'associazione Lucchesi nel Mondo, che è proprietaria dell'immobile.
Da qui siamo scesi a Ponte a Moriano, da dove, dal fondovalle del Serchio, si vede in lontananza una costruzione bianchissima, il Convento dell'Angelo.
Siamo saliti sino in località Tramonte: dalla strada il panorama era assolutamente mozzafiato e si capisce che la località sia stata scelta per costruire un monastero: il posto adatto per contemplare le meraviglie del creato e per meditare sulla maestà di Dio.
La chiesa ed il convento erano stati costruiti per i frati passionisti nel 1830 dall'architetto Lorenzo Nottolini, e rappresenta forse la sua massima prova, con le sue forme classicheggianti.
Purtroppo non è visitabile, perchè adesso è proprietà privata ed è la sede di un'accademia musicale.
Sicuramente anche per loro il panorama sarò continua fonte di ispirazione.  
Tornando a casa dalla SS 66 abbiamo fatto una piccola deviazione verso Popiglio, dove abbiamo ammirato il ponte detto "di Castruccio" , un ponte medioevale ad una sola arcata, ottimamente conservato e che presenta ancora le costruzioni della dogana - che adesso sono diventate un delizioso agriturismo.
Al ponte di Castruccio Castracani è legata la storia di Filippo Tredici,  che fu Capitano del Popolo a Pistoia, togliendo la carica allo zio Oramnno con l'inganno, e favorendo l'invasione della città da parte di Castruccio,
Dopo la cui morte, fu esiliato da Pistoia, ma quando cercò di tornarci fu trucidato nei pressi di questo ponte.

Mappa

domenica 2 settembre 2012

VILLA DEMIDOFF E IL GIARDINO DELL'ORTICOLTURA A FIRENZE



Proprio sulla SS 65 della Futa, in località Pratolino, è possibile visitare (solo nei giorni festivi) il meraviglioso parco di questa storica villa, con una lunga e complessa storia alle spalle.
La tenuta fu acquistata da Francesco I dei Medici nel 1568, per costruire una villa dove far abitare - magari un po' lontana da Firenze -  la sua amante e che poi avrebbe sposato in seconde nozze, la veneziana Bianca Cappello.
Francesco dei Medici era un tipo singolare, e fece costruire questa villa lussuosissima - anche per l'epoca - nientemeno che da Bernardo Buontalenti , fra gli altri.
Oltre alla villa, l'immenso parco fu riempito di statue - anche animate - , giochi d'acqua, vasche, voliere, insomma tutto quello che poteva aiutare a il nobile principe a passare il tempo, ed allietare la vita della sua amata.  
La statua del gigante dell'appennino basterebbe da sola  a giustificare una visita.
Purtroppo da parecchio tempo è in restauro e quindi  al momento non è visibile. Noi però abbiamo goduto del soave spettacolo delle piante di loto, in tutti gli stadi della fioritura, che vivono nella vasca di fronte al monumento.
Di fronte  alla vasca del Gigante c'è il grande prato alberato - che sembra naturale, ma in realtà è attentamente studiato con l'alternanza di chiome oblunghe da conifere, e rotonde da latifoglie -   che è il fulcro del giardino romantico, progettato dal grande architetto boemo Joseph Fritsch che ristrutturò il pre-esistente giardino all'italiana voluto dal Medici, secondo il gusto romantico dell'inizio ottocento, per il granduca Leopoldo.
Quest'ultimo aveva un concetto di vita ben diverso da quello del principe Medici; considerava molte  delle proprietà dei Medici un costo assai rilevante  - e infatti ne vendette parecchie -  ma rimase ammirato dal giardino che fece ristrutturare, anche se lo usava quasi solo come riserva di caccia.
La sua distanza da Firenze - ed il fatto che era appartenuto all'odiata Bianca Cappello - ne aveva accellerato il degrado. Le statue animate si erano rovinate, quelle più belle erano state portate al Giardino di Boboli e la villa era in grave stato di abbandono, piena di infiltrazioni umide perchè il principe aveva voluto costruirla su delle grotte - e quindi il Fritsch non potè che abbatterla, nel 1820.
Nel 1872 il parco fu venduto la principe russo Paolo II Demidoff.
I Demidoff erano industriali, produttori di armi divenuti ricchissimi, ai quali lo zar aveva concesso questo titolo nobiliare, e che erano diventati ambasciatori russi in  Italia.
Al capostipite della dinastia,  Nicola è dedicata una statua, collocata proprio nel luogo dove una volta esisteva la villa Medicea.
I Demidoff fecero ingrandire e arredare sontuosamente la paggeria,- che sarebbe poi nient'altro che l'alloggio della servitu' - aggiungendo dei saloni ed eleggendola a loro casa padronale.
Recuperarono anche alcune vasche che erano state riempite di detriti dal Frietsch, quali la voliera , dove il principe teneva la sua collezione di uccelli rari - e la peschiera della Maschera,

così che il giardino è un'alternanza di elementi rinascimentali e di elementi romantici
Vicino alla cappella del Buontalenti, circondata da un elegante colonnato, dove i domestici potevano vedere la Messa quando veniva celebrata,

c'è la tomba della principessa Maria Demidoff, ultima della sua famiglia ad abitare qui, da sola, sino alla morte avvenuta nel 1955.
La proprietà passò a suo nipote Paolo Karageorgevic, principe di Jugoslavia, che, dopo aver tentato di farne un'azienda agricola - con scarso successo -  vendette tutti gli arredi della villa nel 1969, e tentò di lottizzare il parco per guadagnare dalla speculazione edilizia.
Fortunatamente, la proprietà  fu comprata dalla Provincia di Firenze nel 1981, che l'ha poi riaperto al pubblico in tempi abbastanza recenti.   

Scendendo verso la città, molto vicino al Ponte Rosso - e quindi, chi è fortunato, può parcheggiare al Parterre -  abbiamo visitato il Giardino dell'Orticultura a Firenze
Fu costruito nel  1852 dall'accademia dalla Società dell'Orticultura, un'emanazione dell'Accademia dei Georgofili,  con l'intenzione  di custodirci piante rare.
Nel 1876 fu costruita la spettacolare serra Liberty, che è un vero monumento conosciuto in tutto il mondo, allo scopo di poter allestire mostre di floricultura.
Per lo stesso scopo, nel 1911, fu costruita la Loggetta , dove probabilmente, era collocata l'orchestra che suonava per allietare i visitatori delle mostre,

ed il passaggio sulla ferrovia che porta al giardino degli Orti del Parnaso con la suggestiva fontana a forma di serpente, facente parte della scalinata che porta all'altro ingresso.
Dopo la prima guerra mondiale la società che gestiva il giardino cominciò un lento declino, tanto che la serra, senza adeguata manutenzione,  subì grossi danni, e tutto l'impianto si trovò presto in  stato di abbandono.
Adesso è solo un giardino pubblico, con giochi per i bambini, panchine e un piccolo bar estivo all'interno.



venerdì 31 agosto 2012

LE STRADE STATALI IN TOSCANA


LE STRADE STATALI IN TOSCANA


Che noi si abbia un debole per le strade e per le loro descrizioni è cosa ormai evidente.
Per questo motivo ci siamo voluti cimentare in una descrizione - ad uso e consumo degli automobilisti e dei motociclisti che non amano le autostrade - delle Strade Statali della Toscana. 
Le Statali sono per chi considera il viaggio già una parte della vacanza o dello svago, per gente che non vuole semplicemente andare da A a B nel più breve tempo possibile.
Le Statali attraversano paesi, piccole città e sono a volte, per questo, lente ma molto più piacevoli, e permettono di scoprire tutte quelle piccole porzioni di territorio per parlare dei quali, abbiamo voluto dar vita a questo blog.
Strada Statale è una classificazione amministrativa Possono essere classificate come:
- strade extraurbane principali
- strade extraurbane secondarie
- strade urbane

Il conteggio delle Strade Italiane cominciò con la fondazione dell'A.A.S.S. (Azienda Autonoma Strade Statali) nel 1928, poi confluita nel 1946 nell' A.N.A.S. (Azienda Nazionale Autonoma Strade) con l'assegnazione del primo lotto di 137 strade di cui occuparsi. 
Di queste, attualmente 7 si trovano in territorio estero.
Le prime 137 strade iniziano il conteggio dei chilometri dal centro della città di partenza.
La numerazione segue questa regola:
- da 1 a 8 sono consolari romane uscenti da Roma. L'ordine è stato dato ponendo per prima la via Aurelia, e numerando le altre in senso orario  rispetto alla direzione dii uscita dalla capitale. 
- 9 via Emilia
- da 10 a 19 dorsali di entensione nazionale partendo da nord-ovest e poi verso sud.
- da 20 a 139 (considerando anche le 138 e 139 che si sono aggiunte subito al pacchetto dell'ANAS)
  dorsali di estnzione regionale o interregionale seguendo questo ordine:
  - 20-34 Piemonte - Liguria - Valle d'Aosta - Lombardia 
  - 35- 44 Lombardia - Trentino alto Adige (crescente da ovest verso est)
  - 45- 45 bis tagliano trasversalmente il nord Italia
  - 46- 61 Triveneto
  - 62 -79 Emilia Romagna - Toscana - Marche - Umbria
  - 80- 86 Lazio - Abruzzo - Molise
  - 87 -104 Campania - Puglia - Basilicata 
  - 105 -112 Calabria
  - 113- 124 Sicilia
  - 125 -134 Sardegna
  - 135 -139 Dalmazia e Montenegro
Dalla 140 in poi questa logica non viene più seguita.
Dal 1998 molte statali sono state dismesse dall' ANAS, a volte totalmente e a volte a tratti. Della loro manutenzione si occupa la regione di appartenenza e la Provincia che percorre. In questi casi (che sono la maggioranza) la strada diventa SR (Strada Regionale) oppure SP (Strada Provinciale).
La denominazione quindi dipende solo da chi si occupa della manutenzione.
Il numero identificativo tuttavia, rimane sempre lo stesso.
Le strade di nuova realizzazione che non hanno ancora un numero si chiamano NSA.
Attualmente la numerazione arriva alla 733, e le ultime sono spesso raccordi con autostrade e sono di pochi chilometri.
Le strade possono portare dei suffissi:
- dir (diramazione)
- var (variante)
- radd (raddoppio)
 oppure bis - ter- quater...
oppure la combinazione di queste designazioni ( es: SS 7/ bis/var)
Nelle ultime Statali, le distanze vengono prese dalla fine del centro abitato.
Lungo le statali sono apposte pietre miliari, o cartelli stradali a distanza di un chilometro, che riportano il nome ed il numero della strada, oltre a quelli più piccoli disposti ogni 100 metri che riportano in numeri arabi la distanza chilometrica, ed in numeri romani la suddivisione in centinaia di metri.
Ecco l'elenco di tutte le Strade Statali che transitano la Toscana:
Cliccando sul nome della strada ne potrete vedere il percorso.

1 AURELIA
parte da Roma
arriva confine di stato con la Francia
lunghezza tot km 697,33
percorso: Roma- Civitavecchia
Capalbio - Orbetello Scalo - Albinia 
Fonteblanda - Collecchio - Grosseto - Torremozza - San Vincenzo
Donoratico - Bolgheri - Cecina - Rosignano- Quercianella - 
Livorno - Pisa - Migliarino - Viareggio -  Lido di Camaiore - 
Pietrasanta - Massa - Sarzana
Genova - Savona Imperia Ventimiglia - confine di stato 
a Ponte San Luigi
2 CASSIA
parte da Roma
arriva Firenze
lunghezza tot km 297,568
percorso di massima: Roma- Vetralla - Viterbo - Montefiascone - 
Radicofani - S. Quirico d'orcia - Buonconvento - Monteroni 
d'arbia - Siena - Monteriggioni - Poggibonsi - Barberino v/e
Tavarnelle - San Casciano - firenze
3 bis TIBERINA
parte da svincolo ss 675 in loc. Mazzancollo (Todi)
arriva innesto con la  SS16 nei pressi di Ravenna
lunghezza tot km 250,565
percorso di massima: tocca la Toscana nei pressi di Sansepolcro
percorso completo: Todi - Ponte San Giovanni - Umbertide 
Città di Castello - 
Sansepolcro - Pieve S. Stefano
Mercato Saraceno - Ravenna
9 ter DEL RABBI
parte da Forlì innesto con la 9 via Emilia
arriva innesto con la 67 al km 132,800 in loc. Cavallino
lunghezza tot km 60,587
percorso di massima: Forlì- Predappio nuova - Premilcuore - 
Cavallino
12 DELL'ABETONE E DEL BRENNERO
parte da innesta la 1 A Pisa
arriva Confine di Stato con l'Austria al Brennero
lunghezza tot km 523,624
percorso di massima: Pisa - San Giuliano - Lucca - Borgo a Mozzano - Bagni di lucca
San marcello Pistoiese - La Lima - Abetone
Modena - Poggio Rusco 
Nogara . A Verona tratto in comune con la 11 - Ala - Rovereto - 
Circonvalla zione di Trento - Lavis - San Michele all' Adige - 
Bolzano - Bressanone - Vipiteno - Confine di stato al 
Brennero
N.B. esistono anche una diramazione detta "Lucchese" lunga 12,525
km che va da San Giuliano Terme a Lucca e una detta 
"di Ponte a Moriano" che va appunto da Ponte a Moriano a 
Piaggione.
62 DELLA CISA
parte da innesta la 1 a Sarzana
arriva innesta la 11 a Ca' di Capri
lunghezza tot km 220,018
percorso di massima: Sarzana - Aulla - Pontemoli - Passo della Cisa - 
 Fornovo di Taro  - Parma - Guastalla - Mantova - Ca' di Capri.
63 DEL VALICO DEL CERRETO
parte da innesta la 62 ad Aulla
arriva innesta la 62 a Gualtieri
lunghezza tot km 137,423
percorso di massima: Aulla - Fivizzano - Passo del Cerreto - 
CAstelnuovo nei Monti - Reggio Emilia - Gualtieri
64 PORRETTANA
parte da innesta la 66 a Capostrada
arriva innesta la 16 a Ferrara
lunghezza tot km 142,187
percorso di massima: Capostrada (Pistoia) - Passo della Collina - S. Pellegrino
Sambuca Pistoiese - Pavana Pistoiese 
Ponte alla Venturina - 
Porretta Terme - Vergato - Bologna - innesto con la 16
65 DELLA FUTA
parte da Firenze
arriva innesta la 9 a Bologna
lunghezza tot km 106,903
percorso di massima: Firenze -  Pratolino - Vaglia - Cafaggiolo - Montecarelli - S. Lucia
Passo della  Futa - Passo della Raticosa - Pietramala
Monghidoro - Loiano Bologna
66 PISTOIESE
parte da innesta la 67 a Firenze
arriva innesta la 12 a La Lima
lunghezza tot km 67,66
percorso di massima: Firenze - Poggio a Caiano - Pistoia - Cireglio - Pontepetri -
Campo Tizzoro - San Marcello Pistoiese - La lima 
67 TOSCOROMAGNOLA
parte da innesta la 1 a Pisa  
arriva Marina di Ravenna
lunghezza tot km 232,377
percorso di massima: Pisa - Cascina - Pontedera - San Miniato  - Empoli - Lastra a Signa
Firenze - Pontassieve - Rufina - Dicomano - San Godenzo
Passo del Muraglione - Rocca San Casciano - Forlì
Ravenna - Marina di Ravenna
67 BIS
parte da innesta la 67 a Fornacette (Pi)
arriva innesta la 1 a Stagno (LI)
lunghezza tot km 19,7
percorso di massima: innesto a Fornacette - innesto a Stagno
68 VAL DI CECINA 
parte da innesta la 1 a Cecina
arriva innesta la 2 a Poggibonsi
lunghezza tot km 71,465
percorso di massima: Cecina - San Martino - Ponte Ginori - Saline - Volterra - 
Castel S. Gimignano - Colle val d'Elsa - Pogginonsi
69 VAL D'ARNO
parte da innesta la 67 a Pontassieve
arriva innesta la 71 a Arezzo
lunghezza tot km 66,331
percorso di massima: Pontassieve - Rignano s/a - Incisa V.no - Figline - San Giovanni V no
Montevarchi - Bucine - Arezzo
70 DELLA CONSUMA
parte da innesta la 69 a Pontassieve
arriva innesta la 71 a Bibbiena
lunghezza tot km 39,41
percorso di massima: Pontassieve - Valico della Consuma - Poppi - Bibbiena
71 UMBRO CASENTINESE ROMAGNOLA
parte da innesta la 2 a Montefiascone
arriva innesta la 16 a Ravenna
lunghezza tot km 293,77
percorso di massima: Montefiascone - Orvieto - Ficulle - Fabro - Monteleone
d'Orvieto - Città della Pieve - Castiglione del Lago - 
Cortona - Castiglion Fiorentino - Olmo - ad Arezzo tratto in 
comune con la 73 - Subbiano - Rassina - Bibbiena - Soci 
 Badia Prataglia - Passo  dei Mandrioli
 Bagno di Romagna - Cesena - innesto con la 16 a Ravenna
73 SENESE ARETINA
parte da innesta la  1 a Montepescali
arriva innesta la 258 a Sansepolcro
lunghezza tot km 182,607
percorso di massima: Montepescali -Sticciano Scalo - Roccastrada - San Galgano 
Rosia - Siena - Taverne d'Arbia - monte San Savino - Olmo -
tratto in comune con la 71 ad Arezzo - Palazzo del Pero
Sansepolcro
74 MAREMMANA
parte da innesta la 1 ad  Albinia
arriva innesta la 71 al bivio di Orvieto
lunghezza tot km 91,72
percorso di massima: albinia - Manciano - Pitigliano . Grotte di Castro -Bivio di Orvieto
146 DI CHIANCIANO
parte da innesta la 71 a Po' Brandino (città della Pieve)  
arriva innesta la 2 a San Quirico d'Orcia
lunghezza tot km 46,87
percorso di massima: Città della Pieve - Chiusi - Chianciano - Montepulciano - Pienza 
San Quirico D'Orcia 
206 PISANA LIVORNESE
parte da innesta la 1 a S. Pietro in Palazzi
arriva innesta la 67 a Pisa
lunghezza tot km 46,1
percorso di massima: S. Pietro in Palazzi - Torretta Nuova - Collesalvetti - Pisa
208 STRADA DELLA VERNA
parte da innesta la 71 a Bibbiena
arriva innesta la 3 bis a Pieve S. Stefano
lunghezza tot km 38,7
percorso di massima: Bibbiena - Chiusi della Verna - Pieve S. Stefano
esiste anche la 208 dir  lunghezza 3,300 che conduce al 
Santuario della Verna
221 DI MONTERCHI
parte da innesta la 73 a Le Ville (Monterchi)
arriva innesta la 257 a Città di Castello
lunghezza tot km 15,7
percorso di massima: Le ville - Pocaia - Monterchi  - Città di Castello
222 CHIANTIGIANA
parte da innesta la 67 a Firenze
arriva innesta la 2 a Siena
lunghezza tot km 61,4
percorso di massima: Firenze - Strada in Chianti - Greve in Chianti - Castellina in Chianti
Querciagrossa - Siena
223 DI PAGANICO
parte da Grosseto
arriva innesta la 674 presso Siena
lunghezza tot km 66,45
percorso di massima: Grosseto - Civitella Paganico - Siena
224 MARINA DI PISA
parte da innesta la 1 a Livorno
arriva innesta la 1 a Pisa
lunghezza tot km 25,41
percorso di massima: Livorno - Tirrenia - Marina di Pisa - Pisa
302 BRISIGHELLESE RAVENNATE
parte da Firenze
arriva innesta la 253 presso Russi
lunghezza tot km 118,335
percorso di massima: Firenze -Polcanto - Borgo San Lorenzo - Colla di Casaglia - Marradi
Faenza - Russi
306 CASOLANA RIOLESE
parte da innesta la 9 a Castelbolognese
arriva innesta la 302 a Marradi
lunghezza tot km 48,389
percorso di massima: Castelbolognese - Riolo Terme - Casola Valsenio - 
Palazzuolo sul Senio - Marradi
310 DEL BIDENTE
parte da innesta la 70 a Campaldino
arriva innesta la 9 presso Forlì
lunghezza tot km 89,8
percorso di massima: Campaldino - Pratovecchio - Stia - Passo della Calla 
Santa Sofia - Galeata - Civitella di Romagna - Forlì 
321 DEL POLACCO
parte da innesta la 146 a Chiusi Scalo
arriva innesta la 2 a Bivio Polacco
lunghezza tot km 36,33
percorso di massima: Chiusi Scalo - Cetona - Le Piazze - San Casciano dei Bagni
Bivio Polacco
322 DELLE COLLACCHIE
parte da innesta la 1 a Follonica
arriva innesta la 74 a Manciano
lunghezza tot km 99,503
percorso di massima: Follonica - Castiglione della Pescaia - Marina Grosseto -  a Grosseto
innesta nuovamente la 1 - Scansano - Manciano
323 DEL MONTE AMIATA
parte da innesta la 2 presso il fiume Orcia
arriva innesta la 74 a  Barca dei Grazi
lunghezza tot km 106,78
percorso di massima: Castiglion d'Orcia - Ansedonia - Seggiano - Castel Del Piano -
Arcidosso - Roccalbegna - Scansano - Magliano - Barca dei Grazi 
324 DEL PASSO DELLE RADICI
parte da innesta la 64 a Silla
arriva Castelnuovo Garfagnana
lunghezza tot km 108,942
percorso di massima: Silla -  Gaggio Montano - Lizzano - Fanano - Sestola - Montecreto 
Riolunato . Pievepelago -  Passo delle Radici  - Villa Collemandina - 
Castiglione Garfagnana - Castelnuovo Garfagnana
325 DELLA  VAL DI SETTA E DI BISENZIO
parte da innesta la 64 a Sasso Marconi
arriva innesta la 67 a Signa
lunghezza tot km 92,6
percorso di massima: Sasso Marconi -  Rioveggio - castiglion de' pepoli - Lagaro
Vernio - Vaiano - Prato - Signa
326 DI RAPOLANO
parte da innesta la 73 a Colonna del Grillo
arriva innesta il raccordo Perugia - Bettolle a Bettolle
lunghezza tot km 29,025
percorso di massima: Colonna del Grillo - Rapolano - Sinalunga - Bettolle
327 DI FOIANO
parte da innesta la 73 a Pieve al Toppo
arriva innesta la 326 a Torrita di Siena
lunghezza tot km 29,8
percorso di massima: Pieve al toppo - Montagnana -  Foiano della Chiana - Bettolle - Pino
Torrita di Siena
328 DELLA VERSILIA
parte da innesta la 1 a Viareggio
arriva innesta la 1 a Marina di  Carrara
lunghezza tot km 30
percorso di massima: Viareggio - Forte dei Marmi - Marina di Carrara
declassificata a strada comunale
329 DEL PASSO DI BOCCA DI VALLE
parte da innesta la 1 a Podere il Bambolo (Donoratico)
arriva innesta la 439 a Bagno la Perla (Larderello)
lunghezza tot km 42,36
percorso di massima: Donoratico - Castagneto Carducci - Passo Bocca alla Valle -
Monteverdi M.mo - Canneto - Serrazzano - Bagno la Perla
398 DELLA VAL DI CORNIA
parte da innesta la 439 a Monterotondo Marittimo
arriva innesta la 1 a Piombino (bivio di Montegemoli)
lunghezza tot km 44,4
percorso di massima: Monterotondo Marittima - Lago Boracifero - Frassine - Suvereto
Campiglia - Venturina  - Piombino 
408 DI MONTEVARCHI
parte da Siena
arriva Montevarchi
lunghezza tot km 45,18
percorso di massima: Siena - Valle del Bozzone -  Val d'Arbia - Gaiole in Chianti - 
Cavriglia - Montevarchi
429 DELLA VAL D'ELSA
parte da innesta la 408 a Badia a Coltibuono
arriva innesta la 67 a Ponte a Elsa
lunghezza tot km 70,25
percorso di massima: Badia a Coltibuono - Radda - Castellina in Chianti -  Poggibonsi - 
Certaldo - Castelfiorentino - Ponte a Elsa
432 DELLA BOCCA DI MAGRA
parte da Marina di Carrara
arriva innesta la 331 nei pressi di  Romito
lunghezza tot km 10,765
percorso di massima: Marina di Carrara - 
Ameglia - Romito
435 PESCIATINA
parte da innesta la 12 a Lucca
arriva innesta la 66 a Pistoia
lunghezza tot km 40,875
percorso di massima: Lucca -Pescia -  Montecatini Terme - Serravalle Pistoiese 
Pistoia
436 FRANCESCA
parte da innesta la 435 a Montecatini
arriva innesta la 67 a San Miniato
lunghezza tot km 28,26
percorso di massima: Montecatini Terme - Pieve a Nievole - Monsummano Terme
Fucecchio - San Miniato 
438 LAURETANA
parte da innesta la 73 a Taverne d'Arbia
arriva innesta la 326 a San  Giminianello (Rapolano Terme) 
lunghezza tot km 27,2
percorso di massima: Taverne D'Arbia -  Asciano - Rapolano terme
439 SARZANESE VALDERA
parte da innesta la 1 a Pietrasanta
arriva innesta la 1  Bivio Rondelli (Follonica)
lunghezza tot km 175,15
percorso di massima: Pietrasanta - Capezzano Pianore - Massarosa - Monte Quiesa - 
Pieve di Compito - Bientina - Pontedera - Ponsacco - Capannoli
Lajatico - Montaperti - Saline - Pomarance - Larderello - 
Castelnuovo Val di Cecina - Monterotondo M.mo - Massa M.ma
Follonica
la diramazione 439 DIR arriva a Volterra 
440 DI PORTO SANTO STEFANO
parte da innesta la 1 a Orbetello Scalo 
arriva innesta la 1 a Porto S. Stefano
lunghezza tot km 13,20
percorso di massima: Orbetello Scalo - Orbetello - Porto S. Stefano
441 MASSETANA
parte da innesta la 73 a Bivio del Madonnino (Chiusdino)
arriva innesta la 439 al Bivio per Massa Marittima
lunghezza tot km 30,1
percorso di massima: Bivio del Madonnino - Palazzetto - Gabellino - Le prata
Massa marittima
445 DELLA GARFAGNANA
parte da innesta la 12 a Borgo a mozzano 
arriva innesta la 63 al Bivio Gassano (Fivizzano )
lunghezza tot km 71,169
percorso di massima: Borgo a Mozzano - Bagni di Lucca - Fornoli - Pian di coreglia -
Fornaci di Barga - barga - Castelvecchio Pascoli - Castelnuovo
Garfagnana - Camporgiano - Piazza al Serchio - Giuncugnano -
Casola in Lunigiana - Codiponte - Gragnola - Bivio di Gassano
446 DI FOSDINOVO
parte da innesta la 63 a Soliera di Fivizzano
arriva innesta la 1 al km 394,122
lunghezza tot km 20,031
percorso di massima: Fivizzano - Fosdinovo
446 DIR
parte da Fosdinovo
arriva innesta la 1  a Massa
lunghezza tot km 21,428
percorso di massima: Fosdinovo - Carrara - Massa
451 DI MONTE OLIVETO
parte da innesta la 2 a Buonconvento
arriva innesta la 438 a Asciano
lunghezza tot km 17,45
percorso di massima: Buonconvento -Abbazia Monte Oliveto -  Asciano
477 DELL'ALPE DI CASAGLIA
parte da innesta la 306 a Palazzuolo sul Senio
arriva innesta la 302 al  Passo della Colla
lunghezza tot km 16,134
percorso di massima: Palazzuolo sul Senio - Colla si Casaglia - Acquadalto - Passo della 
Sambuca
478 DI SARTEANO
parte da innesta la 146 a Querce al Pino
arriva innesta la 2 al km 165,00
lunghezza tot km 34,075
percorso di massima: Querce al Pino - Sarteano - Radicofani - Bagni San filippo
484 DEL CASTELLO DI BROLIO
parte da innesta la 73 a Colonna del Grillo
arriva innesta la 408 presso Bivio Meleto
lunghezza tot km 21,964
percorso di massima: Colonna del Grillo - Castelnuovo Berardenga - Castello di Brolio - Bivio Meleto

503 DEL PASSO DEL GIOGO
parte da innesta la 65 in loc. Casetta di covigliaio
arriva San Piero a Sieve
lunghezza tot km 33,125
percorso di massima: Covigliaio - Firenzuola - Passo del Giogo - Scarperia - S. Piero a Sieve
540 DELLA VALDAMBRA
parte da innesta la 69 a Levane
arriva innesta la 73 a Colonna del Grillo
lunghezza tot km 22,845
percorso di massima: Levane - Bucine - Ambra - Pietraviva - colonna del Grillo
541 TRAVERSA MAREMMANA
parte da innesta la 73 al km 48,410 al Castello di Montarrenti
arriva innesta la 68 a Colle Val d'Elsa
lunghezza tot km 25,047
percorso di massima:  Castello di Montarrenti (Sovicille)-  Santa Giulia - San Marziale  - Colle Val d'Elsa
551 TRAVERSA DEL MUGELLO
parte da innesta la 65 a bivio di Novoli
arriva innesta la 67 a Dicomano
lunghezza tot km 23,33
percorso di massima: Bivio di Novoli - Borgo San Lorenzo -Vicchio - Dicomano
555 DELLE COLLINE
parte da innesta la 1 a Stagno
arriva innesta la 206 a Vicarello
lunghezza tot km 10,1
percorso di massima: Stagno - Guasticce - vicarello
556 LONDA - STIA
parte da innesta la 67 al km 113,830 
arriva innesta la 310 al km 8,560 
lunghezza tot km 30,58
percorso di massima: Londa - Valico Croce ai Mori -  Stia
632 TRAVERSA DI PRACCHIA
parte da Innesta la 64 a Ponte della Venturina
arriva innesta la 66 a Pontepetri 
lunghezza tot km 16,5
percorso di massima: Ponte della Venturina - Pracchia - Pontepetri
663 MAREMMANA MARLIANESE 
parte da innesta la 66 a Colonna di Mammiano (San Marcello P.se) 
arriva Montecatini Terme
lunghezza tot km 38,675
percorso di massima: San marcello Pistoiese - Mammiano  - Piteglio - Prunetta
Femminamorta - Marliana- Montecatini
665 MASSESE
parte da innesta la 63 a Parma
arriva innesta la 62 a Aulla
lunghezza tot km 100
percorso di massima: Parma - Langhirano - Lagoponte -  Palanzano - Monchio delle
Corti - Licciana Nardi - Aulla
665 DIR
parte da innesta la 665 in Loc. il Pontino (Licciana Nardi)
arriva innesta la 665 al Passo del lagastrello
lunghezza tot km 15
percorso di massima: Il Pontino - comano - Passo del Lagastrello
674 TANGENZIALE OVEST DI SIENA
parte da svincolo con il R.A. FI-SI
arriva svincolo con la SS 223 a Siena
lunghezza tot km 8,5
percorso di massima:
679 AREZZO-BATTIFOLLE
parte da Arezzo
arriva svincolo A1  a battifolle
lunghezza tot km 7,9
percorso di massima:
680 SAN ZENO - MONTE SAN SAVINO
parte da innesta la 73 a San Zeno
arriva innesta la 73 a Monte San Savino
lunghezza tot km 14,7
percorso di massima:
715 SIENA - BETTOLLE
parte da innesta la 223 a Colonna del Grillo
arriva innesta il R.A. Bettolle - Perugia all'altezza di Valdichiana
lunghezza tot km 46,16
percorso di massima:
716 RACCORDO AUTOSTRADALE DI PISTOIA
parte da innesta la 64 a Pistoia nord
arriva svincolo per A11 a sud di Pistoia
lunghezza tot km 5,08
percorso di massima: